Eccomi davanti al classico bivio, senza sapere che strada prendere.
Posso far valere un mio diritto, com’è giusto, correndo però il serio rischio che i “problemi” che (anche se non con cattiveria) creerò ad un’altra persona susciteranno la sua rabbia verso di me e alla fine mi si ritorceranno contro da un punto di vista pratico e materiale.
Oppure posso rinunciare (almeno per ora) a questo mio diritto, anche se una parte di me urla “non è giusto!”, nella speranza che questo sacrificio mi ricompensi nel momento in cui potrò farlo valere.
Rinunciare significa buttare all’aria il lavoro di settimane, e non ho nemmeno la certezza assoluta che servirà a qualcosa, perché in futuro potrei trovarmi nella stessa condizione di oggi. In realtà non ho nemmeno la certezza assoluta che esercitando questo diritto le cose si metteranno male per me, ma il rischio c’è ed è molto concreto, visti i personaggi coinvolti. Questo rischio mi frena, anche se non vorrei, e mi tiene bloccata a questo bivio. Dovrò decidere, lo so…ma per ora il cuore mi spinge verso una strada e il cervello verso l’altra.
Capisco che il post suoni decisamente sibillino, ma vi assicuro che non sto facendo filosofia: si tratta di una questione molto molto concreta! Nel caso vi andaste di dirmi la vostra opinione su come affrontereste una questione di questo genere, sarà ovviamente ben accetta.
